Automutilazione del pene. XVIDEOS.COM

Mutilazione

Tutte le lesioni traumatiche del pene possono comportare concomitanti lesioni dell'uretra.

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Per le loro possibili conseguenze e per l'intrinseca gravità, i traumi del pene sono considerati emergenze uro-andrologiche e di solito necessitano di un intervento chirurgico. Eziologia Tra i traumi chiusi, il meccanismo di lesione più frequente è costituito dalla rottura o frattura dei corpi cavernosi.

Generalità In cosa consiste? Altre mutilazioni genitali Dov'è diffusa Perché si pratica Conseguenze Terapia chirurgica Generalità L' infibulazione è una forma di mutilazione genitale femminile eseguita per ragioni prevalentemente socio-culturali.

Nei paesi del Medio Oriente, le fratture del pene sono spesso descritte come conseguenza di manipolazioni cruente del pene autoinflitte allo scopo di ottenere la detumescenza del pene eretto. La amputazione del pene si verifica spesso come conseguenza di automutilazione del pene mentali, infatti, la maggior parte dei casi di amputazione del pene nel mondo occidentale sono conseguenza di auto-evirazione in uomini con malattie psichiatriche.

Una epidemia di casi si amputazione si è verificata in Thailandia negli anni 70, quando un gran numero di mogli infuriate ha amputato i peni dei mariti adulteri.

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La maggior parte delle ferite penetranti del pene si verificano invece in tempo di guerra. Nelle guerre moderne l'uso dei giubbotti antiproiettile ha comportato un minor numero di ferite mortali dell'addome mentre proporzionalmente sono aumentate le lesioni a carico dei genitali.

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Il miglioramento della prognosi dei feriti in combattimento delle guerre contemporanee con relativo aumento della sopravvivenza, ha inoltre senz'altro comportato un aumento delle segnalazioni di lesioni al pene.

Questo abbigliamento è catturato da macchinari industriali come ingranaggi di moto o attrezzi agricoli, che strappano la pelle ed i tessuti molli dal sottostante tessuto più robusto della tunica albuginea. Il meccanismo è lo stesso delle avulsioni di tessuti molli nei traumi dello scroto. Epidemiologia La frequenza di frattura del pene è probabilmente sottovalutata nella letteratura specialistica.

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Un trauma durante i rapporti sessuali è responsabile di circa un terzo di tutti i casi: la posizione femminile dominante, a cavalcioni sull'uomo, è la causa maggiormente riportata. A partire dalsono stati riportati oltre casi in letteratura. La amputazione del pene è rara e la maggior parte dei casi è segnalata sporadicamente.

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Essa è in genere dovuta ad auto-mutilazione correlata ad episodi psicotici acuti o disforia di genere. I restanti casi sono dovuti a lesioni inferte nel corso di crimini.

La notizia del primo successo arriva dal Sudafrica, più precisamente dalla Stellenbosch University, che in un comunicato sul proprio sito riporta il caso di un uomo di 21 anni a cui era stato amputato il pene per le complicazioni seguite a una circoncisione, e che a quattro mesi dall'intervento ha recuperato la piena funzionalità dell'organo. L'intervento è durato nove ore, ed è stato eseguito l'11 dicembre scorso al Tygerberg Hospital di Città del Capo, utilizzando alcune tecniche mutuate dai trapianti facciali, soprattutto nella riconnessione dei vasi sanguigni e dei nervi più piccoli. L'amputazione era stata effettuata tre anni prima dopo una circoncisione tradizionale, che ha questo esito nefasto in circa casi l'anno in Sudafrica. L'intervento fa parte di un progetto pilota che dovrebbe portare la procedura in tutti gli ospedali sudafricani, che prevede altri nove trapianti.

La perdita di tessuti molli e pelle del pene è un fenomeno molto raro: in genere si tratta di lesioni da avulsione, morsi animali e ustioni.

Fisiopatologia e diagnosi Il meccanismo delle ferite penetranti, dell'amputazione e della avulsione dei tessuti molli è ovvio.

All'esame obiettivo, in una tipica frattura del pene, il normale aspetto esterno dell'organo è completamente sovvertito a causa della significativa deformità del pene, con gonfiore ed ecchimosi cosiddetta "deformità a melanzana"tuttavia nei casi dubbi si deve ricorrere alla cavernosografia diagnostica o alla Risonanza Magnetica Nucleare. Il sospetto di una concomitante lesione uretrale richiede l'effettuazione di una uretrografia retrograda preoperatoria. La diagnosi di amputazione del pene è ovviamente banale.

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Se si tratta di auto-mutilazione, è necessaria una anamnesi dello stato mentale del paziente. La determinazione dello stato di salute mentale aiuta nella pianificazione del trattamento. I rischi di future auto-mutilazioni devono essere considerati inoltre ai fini di una eventuale successiva procedura di ricostruzione del fallo.

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Le lesioni uretrali associate alla traumatologia del pene vanno parimenti trattate chirurgicamente. Le perdite di automutilazione del pene molli e pelle vanno trattate rapidamente con innesti o lembi cutanei.

Per quanto riguarda la amputazione, in letteratura è stato segnalato aneddoticamente il reimpianto del pene con tecnica microchirurgica, talora con automutilazione del pene funzionali e cosmetici soddisfacenti. E' possibile in un secondo tempo effettuare la ricostruzione di un neo-fallo utilizzando un lembo muscolo-cutaneo prelevato dall'avambraccio o un lembo cutaneo prelevato dall'addome.

Le ferite penetranti richiedono di solito uno sbrigliamento chirurgico per il rischio di infezioni e per riparare le lesioni dei tessuti sottostanti.

I Chlysty credevano che Akulina fosse la zarina vergine e pia Elisaveta Petrovna che dopo due anni aveva abbandonato il regno affidandolo a una dama di corte, sua sosia. Mentre, vestito l'abito dimesso del pellegrino, si avviava verso KievAkulina aveva incontrato a Orel i Chlysty e, convertitasi, si sarebbe unita alla loro setta dove avrebbe riconosciuto in Selivanov il suo figlio segreto concepito quand'era zarina. Intorno al - in Moldavia e in Crimea si diffuse la credenza che Selivanov si fosse reincarnato nel sarto Kuzma Fedoseyev Lisin che, entrato nella setta degli Skopcy dopo una grave malattia, si era evirato nella forma radicale del "Grande Sigillo" mutilandosi non solo il pene ma anche i testicoli.

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