Erezione permanente con prostatite. Navigazione articoli

Gli effetti collaterali dei tumori maschili si possono curare, e in parte prevenire

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Prostatite cronica improvvisi problemi di erezione Tutto è cominciato nell'autunno del quando contrassi un'infezione da clamidia. I sintomi includevano naturalmente abbondanti perdite e bruciori uretrali.

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Sono andato da un primo urologo che mi ha prescritto un tampone uretrale. A seguito del primo tampone uretrale e del riconoscimento della clamidia, ho effettuato un ciclo di antibiotici per tre settimane, con perdite notevolmente diminuite ma non eliminate del tutto. Sono tornato dall'urologo per riferirgli che la erezione permanente con prostatite non si era risolta e lui mi ha prescritto un ulteriore tampone uretrale invece di continuare con gli antibiotici, perchè sosteneva che la "procedura" fosse quella.

Ho quindi smesso di prendere antibiotici e ho prenotato di nuovo il tampone uretrale, ma essendo questo effettuabile solo a terapie antibiotiche sospese e con tempi di attesa di una settimana, smettendo di prendere antibiotici le perdite sono ritornate copiose come prima. Naturalmente il risultato del tampone è stato ancora clamidia.

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L'urologo mi ha quindi prescritto altre tre settimane di antibiotici e alla fine della cura sempre lo stesso problema: perdite quasi scomparse ma ancora presenti. Stessa soluzione: interrompere antibiotici e rifare il tampone uretrale.

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E le perdite sono ritornate ancora. Risultato del tampone: ancora clamidia e ulteriore ciclo di antibiotici.

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Convinto di avere ancora la clamidia, ho chiuso con il primo urologo dicendogli che ero guarito e sono andato da un secondo andrologo, che mi ha prescritto un ciclo di antibiotico diverso da quello precedente. Al termine del ciclo, ho rifatto il tampone uretrale stavolta molto doloroso, mi ha scorticato l'uretra il cui risultato non è stato clamidia ma solo flora saprofitica. Ero finalmente convinto di essere guarito, ed era l'inizio del Ma in realtà, il bruciore uretrale in erezione era rimasto.

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E dopo giorni, sono comparsi nuovi sintomi: continuo gocciolamento post-minzionale di liquido trasparente e perdite di succo prostatico dopo defecazione difficoltosa, unitamente a saltuaria difficoltà ad urinare e senso di peso perineale.

Mi sono curato saltuariamente da questo andrologo facendo anche esami come tamponi uretrali, coltura urine e coltura sperma tutti negativi e un ulteriore ciclo di antibiotico per sicurezza.

Nell'ultimo periodo i sintomi si sono alleviati e li ho trascurati.

Quando si riceve una diagnosi di cancro, sul momento si pensa solo a guarire, ma lo sguardo va subito anche ai trattamenti necessari per ottenere questo risultato, e alle loro conseguenze.

Ho paura di aver compromesso per sempre l'attività sessuale.

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