Meccanismo fisiologico di erezione

Fisiologia dell'erezione: tipologia, fasi, fattori neurovascolari - Alessandra Graziottin

massaggio sottovuoto per lerezione

Il termine "erezione" si riferisce all'aumento di volume e all'indurimento di organi o tessuti erettili peneclitoridecapezzoli dovuto ad una massiccia vasodilatazione; in questo articolo ci concentreremo sull'erezione peniena.

Erezione del pene: come avviene e da cosa dipende L'erezione è un riflesso spinale che porta all'aumento del turgore meccanismo fisiologico di erezione delle dimensioni del pene.

Fisiologicamente parlando, l'erezione è il risultato di una fine interazione tra elementi di natura vascolare, ormonale, nervosa, psicologica e genitourinaria.

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Nella sua forma più semplice, il riflesso dell'erezione, che è sotto il controllo del sistema nervoso autonomo e rappresenta quindi un evento involontario, scaturisce dall'attivazione tattile dei meccanocettori del glande o di altre zone erogene. Tali stimoli vengono poi trasferiti ai centri di controllo spino-sacrali, che li elaborano, scatenando quegli eventi biochimici che stano alla base dell'erezione.

Ai centri spinali situati poco più in alto, all'altezza della prima e della seconda vertebra lombarepossono pervenire anche segnali prodottisi nei centri cerebrali superiori, in seguito a stimoli erotici di natura visiva, uditiva, olfattiva o psicologica.

Gli organi destinati alla riproduzione, in particolare il pene, sono invece scarsamente vascolarizzati e relegati in uno stato di relativa quiescenza.

L'integrazione di tutti questi impulsi, compresi quelli di natura inibitoria, determina una risposta dei centri di controllo spinali. Quando prevalgono i segnali eccitatori, vengono inibite le efferenze simpatiche, normalmente responsabili della vasocostrizione delle arterie peniene e della flaccidità dell'organo.

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Allo stesso tempo vengono stimolate le efferenze parasimpatiche, che agiscono in maniera diametralmente opposta, aumentando il flusso ematico al pene e determinandone l'erezione. L'attività parasimpatica aumenta la produzione di ossido nitrico NOun neurotrasmettitore sintetizzato a partire dall' arginina. A sua volta, l'ossido nitrico produce un aumento di GMPc, con conseguente dilatazione delle arterie penine ed aumento di volume dell'organo.

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Al venir meno degli stimoli eccitatori, il GMPc viene degradato da un enzima specifico, chiamato fosfodiesterasi e si entra nella fase di detumescenza. Il Viagra agisce proprio a questo livello, inibendo l'attività di questi enzimi e garantendo un'erezione più consistente e prolungata.

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I corpi cavernosi costituiscono i due organi vascolari erettili del pene e sono di fatto comparabili a delle spugne. Quando le pareti arteriolari e trabecolari dei corpi cavernosi si rilasciano, essi incorporano notevoli quantità di sangue, aumentando di dimensione.

Fisiologia dell'erezione: tipologia, fasi, fattori neurovascolari

L'aumento di volume determina inoltre un rialzo pressorio, che blocca il reflusso venoso e porta all'intrappolamento di sangue nei corpi cavernosi. Al di sotto di essi decorre una terza struttura: il corpo spongioso, che si accompagna all' uretra e si prolunga anteriormente a formare il glande.

  • Erezione - Wikipedia
  • Fisiologia, anatomia e funzionamento dell’erezione del pene | MEDICINA ONLINE
  • Ingrandire il pene con i farmaci

Durante l'erezione, il corpo spongioso esercita una pressione inferiore rispetto ai corpi cavernosi, per non occludere l'uretra e consentire il passaggio dello sperma al momento dell' eiaculazione.

Disfunzione erettile L' impotenzameglio definita come disfunzione erettile, consiste nell'incapacità di ottenere e mantenere un'erezione soddisfacente per l'attività sessuale. I principali fattori di rischio da controllare, sin dall'età giovanile, per godere di un'erezione vigorosa e soddisfacente sono quindi rappresentati dall' ipertensionedalla dislipidemiadal fumodalla sedentarietà e dal diabete.

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